MEMORIA BELLICA

ll progetto di riqualificazione dell‘Albaneta ha sempre Io sguardo rivolto verso la memoria e la tutela di quei luoghi e pone fra i suoi obbiettivi una valorizzazione della fruizione per poter garantire la sicurezza e l’accoglienza dei suoi visitatori. ll progetto di riqualificazione dell’Albaneta è portato avanti con la massima attenzione e cautela per quanto questi luoghi rappresentano in termini di memoria a monito dei drammatici accadimenti del secondo conflitto mondiale.

A monito di quegli accadimenti I’Albaneta custodisce ben tre monumenti in memoria dei caduti e proprio questa maggiore attenzione anche verso i percorsi che qui conducono, richiedono un ulteriore sforzo per poter garantire una fruizione in totale sicurezza ed anche secondo il giusto decoro che meritano. Oggi Ia fruizione e gli accessi ai monumenti è sempre garantita, Attraverso la riqualifica dell’area saremo in grado di garantire sempre il corretto funzionamento,regolamentazione e la sicurezza dei visitatori stessi.

Carroarmato – Il monumento al reggimento corazzato «Skorpion»

Stele – obelisco quota 593 – Il monumento ai fucilieri dei Carpazi sul Monte Calvario

Croce di ferro – quota 575 Il monumento alla Divisione Kresowa

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Nella mattina del 12 maggio 1944 alla strettoia tra il versante settentrionale dell’altura detta Testa di Serpente (Snakeshead Ridge, Głowa Węża) e il margine meridionale della Phantom Ridge si avvicinò il carro armato «Sułtan» guidato dal sottotenente Ludomir Białecki. Fu però trattenuto da una forte esplosione di un fascio di mine collegate tra di loro, che colpì il blindato sopra il cingolo destro e provocò l’incendio e l’esplosione delle munizioni all’interno del mezzo. L’esplosione fu così potente che scaraventò in parte la torretta dello Sherman di parecchie tonnellate. Tre corrazati dell’equipaggio del carro armato morirono sul colpo. L’autista del mezzo Józef Nickowski morì per le ustioni riportate il 18 maggio, il giorno in cui fu conquistata l’abbazia di Montecassino. Il comandante dell’equipaggio del carro armato è stato ritrovato già morto a più di 100 metri dalla carcassa appena il 20 maggio. La tragedia dell’equipaggio del primo carro armato polacco ebbe un grande impatto simbolico e il comandante della 2a Brigata corazzata diede l’ordine di erigere sulla base della carcassa il monumento al reggimento corazzato «Skorpion». Il monumento è stato progettato dallo scultore Władysław Kuźniarz. Sulla carcassa fu piantata una croce creata con i cingoli dei carri armati su cui poggiano due lastre di bronzo e due scorpioni, sempre in bronzo, simbolo del reggimento.

Distanza totale: 2850 m
Altitudine massima: 585 m
Altitudine minima: 473 m
Totale salita: 147 m
Totale discesa: -147 m
Tempo totale: 00:16:57
Difficoltà: T

Carroarmato – Il monumento al reggimento corazzato «Skorpion»

Total distance: 321 m
Max elevation: 502 m
Min elevation: 471 m
Total climbing: 31 m
Total descent: -2 m
Total time: 00:03:49

Stele – obelisco quota 593 – Il monumento ai fucilieri dei Carpazi sul Monte Calvario

Total distance: 2850 m
Max elevation: 585 m
Min elevation: 473 m
Total climbing: 147 m
Total descent: -147 m
Total time: 00:16:57

Il 2 luglio del 1944 il comandante della 3a Divisione Fucilieri dei Carpazi, il generale Bronisław Duch, diede l’ordine di costruire un monumento per ricordare la lotta dei reparti che morirono combattendo su questo monte, che vide il sacrificio più grande. Il testo dell’ordine suonava così: «È necessario che su quota 593, dov’è stato versato più sangue da parte dei soldati, ci sia un monumento degno della loro gloria di combattenti».
Su quota 593, punto chiave di tutta la battaglia, il combattimento durò qualche mese e l’altura passò di mano in mano, perché non era possibile trattenervisi a causa del fuoco omicida che arrivava da diversi punti. Prima dei polacchi provarono ad assalire quota 593 gli americani, i britannici e i soldati indiani. Alla fine la collina fu conquistata la mattina del 18 maggio 1944.

Il progetto dell’obelisco alto 11 metri fu ideato dall’ing. Capitano Tadeusz Zandfoss, mentre la costruzione è stata effettuata dai soldati polacchi e dagli scalpellini italiani. Come materiale principale di costruzione furono usate diverse tonnellate di calce tra cui il travertino della cava di Tivoli e il marmo bianco per l’insegna commemorativa con i nominativi dei fucilieri dei Carpazi caduti nella campagna italiana tra il 1943 e il 1945. Fu un compito molto difficile, visto che si doveva costruire un tratto di strada da via San Comeo nelle vicinanze del Cancelletto (Gate, Bramka) e terminarlo con un terrazzamento sollevato dal terreno da cui partiva una larga scalinata che arrivava alla cima di Monte Calvario. Lì stavano erigendo in quel momento la parte principale del monumento alla divisione dei Carpazi. In questa situazione fu necessario livellare completamente la porzione finale della collina e i resti del vecchio fortino di difesa in pietra. Il monumento alla 3a Divisione Fucilieri dei Carpazi assunse una forma ampia che copriva una buona parte del territorio di quota 593. Sicuramente è coerente con il significato di questo luogo particolare su cui i soldati polacchi combatterono una delle battaglie più cruente di tutta la campagna adriatica. L’inaugurazione ufficiale e la benedizione del monumento alla 3a Divisione Fucilieri dei Carpazi ebbe luogo il 18 luglio 1945 alla presenza di numerosi sottoreparti e di delegazioni e il suo svolgimento fu registrato da una delle cronache video del 2° Corpo polacco.

Distanza totale: 2850 m
Altitudine massima: 585 m
Altitudine minima: 473 m
Totale salita: 147 m
Totale discesa: -147 m
Tempo totale: 00:16:57

Difficoltà: T

Furono i soldati della 5a Divisione di Fanteria Kresowa del generale Nikodem Sulik a prendere parte alla realizzazione della prima opera di commemorazione sul campo di battaglia, erigendo su quota 575 una croce creata con alcuni elementi del ponte Bailey. Questo fu effettuato già due settimane dopo la fine della battaglia, nella prima metà di giugno del 1944. Quota 575 fu occupata durante la battaglia il 19 maggio e su di essa non si combatté una battaglia così sanguinosa come durante l’assalto sulla ben difesa Cresta del Fantasma (Phantom Ridge, Widmo), o sul colle dell’Angelo della Morte (Sant’Angelo, quota 601) che si trovavano sull’asse dell’attacco principale della 5a Divisione di Fanteria Kresowa.

Il punto più alto di questo colle è stato scelto per erigervi il monumento, soprattutto perché era perfettamente visibile dall’altura dell’abbazia e della valle del Liri. Inoltre, era anche l’obiettivo finale dei soldati della Divisione Kresowa durante lo sfondamento della linea Gustav. Per arrivare sulla cima irraggiungibile i genieri polacchi dovettero costruire una strada a forma di serpentina dai ruderi di Masseria Albaneta, sul cui altipiano fu sistemato un accampamento per l’equipaggio che si occupava dei lavori. Questo fu fondamentale per continuare i lavori che permisero di dare la forma definitiva al monumento tra il 9 aprile e il 18 maggio 1945, quando ci fu l’inaugurazione ufficiale e la benedizione del monumento dedicato alla Kresowa.

Distanza totale: 1813 m
Altitudine massima: 560 m
Altitudine minima: 438 m
Totale salita: 142 m
Totale discesa: -54 m
Tempo totale: 00:21:33

Difficoltà: T

Croce di ferro – quota 575 Il monumento alla Divisione Kresowa

Total distance: 1813 m
Max elevation: 560 m
Min elevation: 438 m
Total climbing: 142 m
Total descent: -54 m
Total time: 00:21:33

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